La Settimana della Sociologia

La Settimana della Sociologia è proposta e organizzata dalla Conferenza nazionale dei Direttori e dei Responsabili delle strutture didattiche di area sociologica, assieme alle Associazioni Scientifiche dei Sociologi (AIS e SiSEC).

Due gli obiettivi che questa Settimana si è proposta.

Il primo è quello di evidenziare la capacità della Sociologia di leggere i mutamenti sociali in atto, sia come tendenze macro a livello complessivo, che collocandoli nei concreti contesti sociali e territoriali. Una disciplina dunque in grado di intrecciare la riflessione teorica e il confronto internazionale con le analisi di realtà specifiche in grado di dare concretezza e di supportare le stesse riflessioni teoriche.

Riteniamo inoltre che i saperi della Sociologia siano fondamentali in un momento storico in cui il ‘discorso’ pubblico fondato sulla conoscenza dei dati sembra lasciare spazio a dimensioni più emotive che razionali.

Il secondo obiettivo è quello di rimarcare il ruolo ‘pubblico’ dell’Università come istituzione fondamentale non solo nella formazione di competenze in grado di intervenire positivamente sulla realtà, ma anche come sede privilegiata di sviluppo scientifico e culturale, in grado di rapportarsi con le istituzioni e gli attori sociali.

Le iniziative si pongono quindi all’interno di quella terza missione che, pur essendo stata formalmente associata alle due funzioni ‘storiche’ dell’Università, Formazione e Ricerca, non sembra essere ancora entrata tra gli obiettivi perseguiti in modo condiviso.

Ed è proprio questa impostazione che vuole rimarcare il ruolo centrale dell’Università e dei Dipartimenti come ambiti fondamentali non solo di elaborazione teorica e di ricerca, ma anche di diffusione e di confronto del sapere nei territori in cui essi operano, che differenzia maggiormente la nostra Settimana dalle iniziative che si sono sviluppate in questi ultimi anni dedicate a specifiche discipline.

Il modello organizzativo ha quindi previsto che i diversi Dipartimenti organizzino, nel periodo che abbiamo individuato come più opportuno (dal 13 al 20 ottobre) eventi rivolti a un pubblico (tendenzialmente) non accademico sui temi sui quali hanno sviluppato maggiormente le proprie analisi e le proprie ricerche.

Una logica, quindi, di condivisione e di rete, di compartecipazione e di visibilizzazione delle specifiche realtà.

Nell’ambito di questa cornice condivisa, la Settimana si caratterizza oltre che per la pluralità di sedi, per la varietà dei temi trattati, dei soggetti coinvolti e delle stesse modalità organizzative dei singoli eventi.

Comune è la decisione di presentarsi come una ‘rete’, in grado di condividere obiettivi di fondo e aspetti organizzativi, quali il sito WEB.

Ci sembra importante e significativo che abbiano aderito alla proposta circa 40 Dipartimenti di area sociologica – o, comunque, con una consistente presenza di sociologi (quindi la loro stragrande maggioranza) e che in essa rientrino sia il Festival della Sociologia di Narni, giunto alla seconda edizione, che iniziative promosse dalle due Associazioni Scientifiche dei Sociologi italiani (AIS e SISEC).

Ma è pure importante e significativo che molte delle iniziative promosse vedano una collaborazione di più Dipartimenti e/o di più Atenei, anche di sedi diverse, prefigurando forme di collaborazione istituzionale abbastanza inusuali nell’accademia italiana.

La Settimana ha il patrocinio dell’Istat e dello Svimez; hanno, inoltre, dato la loro adesione le Associazioni dei sociologi professionisti (SOIS, AIST e SISS).

Questa capacità di far rete, a livello nazionale e a livelli intermedi, ci sembra un ulteriore segnale della vitalità dei Dipartimenti di area sociologica e, soprattutto del loro volersi porre come soggetti consapevoli delle sfide, vecchie e nuove, che l’Università si trova ad affrontare.

Carla Facchini

Presidente della Conferenza

Il gruppo di coordinamento è composto da: Carla Facchini, Maria Caterina Federici, Mihaela Gavrila, Carlo Pennisi (come Conferenza dei Direttori), Carmelo Bruni (AIS), Sabrina Prati (ISTAT).

La segreteria organizzativa è composta da: Eduardo Barberis, Alessandra Decataldo e Dario De Notaris (Redazione sito web)

 

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ENGLISH VERSION

The Sociology Week is advocated and organized by the National Conference of Chiefs and Heads of schools in the field of Sociology, with Scientific Associations of Sociologists (AIS and SiSEC).

There are two main aims suggested for the Week.

The first one is to bring awareness about the ability of Sociology in reading ongoing social change, both as macro trends – at an extensive level – and locating them in specific social and territorial contexts. We are hence facing a discipline able to both endorse matters and support theoretical reflections.

Moreover, we believe that sociological knowledges are essential within an historical period when public ‘discourse’ based on learning from data is replaced by more emotional rather than rational elements.

The second aim is to assert the ‘public’ role of the University as a fundamental institution not only in the establishment of skills able to positively intervene on the reality, but also as a preferential ground of scientific and cultural development, capable of connecting with other institutions and social actors.

Initiatives are therefore involved in the third mission that does not seem to be fully embraced as pursued objective, even though it is formally associated with the two ‘historical’ functions of the University: Education and Research.

Within this perspective, we insist on the crucial role of the University and Departments as fundamental spaces not only of theoretical elaboration and research, but also of dissemination and of relation with knowledge in territories wherein they operate. This is what mainly characterizes our Week, in comparison with other initiatives related to specific disciplines affirmed in the last years.

Our governance called for the various Departments to organize events for a (mostly) non-academic audience on their most researched and analyzed topics, within the identified period (from October 13 to October 20).

It is, hence, a sharing and network prospect, as well as one of joint partnership and visibility of specific situations.

Within this communal framework, the Week is characterized by the plurality of sites, as well as the variety of topics, engaged actors and styles of organization of single events.

The choice to self-defining as a ‘network’, able to share essential purposes and organization aspects – such as the website – is communal.

We believe it is crucial and meaningful that 40 Departments in the Sociology field – or with a strong  presence of sociologists – endorsed the call, which encompasses also the Sociology Festival in Narni, at its second edition, as well as initiatives promoted by the two Scientific Associations of Italian Sociologists (AIS and SISEC).

It is also significant that most of the initiatives allow for joint participation of diverse Departments and/or Universities, even from different places, empowering rather unusual – for the Italian academic context – forms of institutional collaboration.

The Week sees important sponsorships, as those from Istat and Svimez; additionally, Associations of professional sociologists  (SOIS, AIST and SISS) participate in the Week.

This ability to create networks, at a national level as well as at intermediate ones, seems another signal of the dynamism of Departments in the Sociology field and, most of all, of their enthusiasm in self-defining as subjects aware of the challenges – old and new ones – that University is facing.

Carla Facchini

Conference Chair

  

Program Coordinators: Carla Facchini, Maria Caterina Federici, Mihaela Gavrila, Carlo Pennisi (Conferenza dei Direttori), Carmelo Bruni (AIS), Sabrina Prati (ISTAT).

Organizing Committee: Eduardo Barberis, Alessandra Decataldo e Dario De Notaris (website supervisor).